Giulio Perina - Senza titolo
Giulio Perina - Senza titolo
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Caratteristiche
Caratteristiche
Formato: Piccolo (sotto 40cm)
Supporto: Altro
Soggetto: Storico
Stile: Astratto
Descrizione dell'opera
Descrizione dell'opera
Il paesaggio è stato da sempre protagonista nella ricerca artistica, sia come ambientazione, come sfondo, ma anche come soggetto esso stesso. La descrizione naturalistica del paesaggio è stata una delle maggiori aspirazioni per gli artisti di ogni epoca. Ogni periodo storico ha dato la propria interpretazione del paesaggio contribuendo all’evoluzione della sua descrizione: dapprima con una ricerca sullo spazio, tramite la prospettiva brunelleschiana nel primo Rinascimento; poi sulla resa atmosferica nel Cinquecento; fino ad arrivare alla rappresentazione di ogni singola vibrazione della luce sugli oggetti nell’Impressionismo. La ricerca dell'artista mantovano Giulio Perina si è focalizzata proprio sul paesaggio in una dialettica tra l'adesione al Chiarismo lombardo e delle fasi di tipo più espressionista.
L'opera è estremamente interessante in quanto ci mostra come la sperimentazione di Giulio Perina e la sua meditazione sulla pittura di paesaggio in alcuni casi sia andata anche oltre l'espressionismo per approdare alla pura astrazione. In questo dipinto, infatti, i dati sensibili del paesaggio sono sottoposti ad una sintesi estrema e la realtà viene ricostruita per mezzo di semplici linee perpendicolari e zone cromatiche realizzate con una concitata gestualità. Le linee lasciano una traccia di quelli che erano i volumi delle case, mentre i colpi di pennello zigzaganti connotano gli oggetti di profonde vibrazioni. Il dato sensibile, così, viene praticamente eliminato e quello che emerge dall'opera è la pura percezione dell'artista, che lo porta a ricostruire il mondo tramite segni e gesti.
Giulio Perina nacque a Villafranca di Verona nel 1907, ma la sua vita si svolse prevalentemente a Mantova dove si trasferì nel 1917 e dove scomparve nel 1985. Già nel 1926 partecipò alla Permanente di Milano. Nel 1934 conobbe Umberto Lilloni e Oreste Del Bon ed entrò a far parte del gruppo dei chiaristi lombardi. Nel 1931 e nel 1939 partecipò alla Quadriennale di Roma. Verso gli anni '40 la maniera pittorica di Perina si avvicinò decisamente ad un linguaggio espressionista. Nel 1975 la città di Mantova gli dedicò una mostra antologica.
Spedizione e resi
Spedizione e resi
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