Giuseppe Palizzi - Senza titolo
Giuseppe Palizzi - Senza titolo
SKU:LSAL001
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Caratteristiche
Caratteristiche
Formato: Piccolo (sotto 40cm)
Orientamento: Orizzontale
Supporto: Tela
Soggetto: Animali
Stile: Figurativo
Descrizione dell'opera
Descrizione dell'opera
I ritratti di animali nell’arte hanno origini antichissime, tanto da comparire anche sulle pitture rupestri di epoca primitiva. Per questioni di culto vari tipi di animali compaiono nelle testimonianze di diverse civiltà di epoca antica. E’ soprattutto nel medioevo, nell’ambito del Gotico Internazionale, che le raffigurazione di animali si diffondono come veri e propri ritratti dal vero, sia all’interno di opere o nei quaderni di disegni e bozzetti. La presenza degli animali come soggetti nell’arte rimarrà costante fino all’epoca contemporanea.
I fratelli Palizzi sono molto noti come autori di una straordinaria scuola pittorica ottocentesca verista. Le loro scene di genere si distinguono per una notevolissima raffinatezza esecutiva, capace di arrivare ad altissimi vertici di naturalismo. Tra gli altri anche Giuseppe Palizzi fu specializzato nelle raffigurazioni di animali, eseguite con grande accuratezza di dettagli. Questa tela è un perfetto esempio della qualità pittorica dei fratelli Palizzi e, nello specifico, di Giuseppe. Il pittore riesce a riprodurre un’immagine di perfetto e compiuto naturalismo. Lo vediamo soprattutto negli animali in primo piano, le cui figure sono estremamente vive e ricche di dettagli anatomici. Tutto ciò anche se Giuseppe Palizzi sembra prediligere, una stesura più sintetica, a macchia, come si può notare soprattutto nel vello delle pecore, in linea con le poetiche veriste che conformano tutta la scuola pittorica di questa famiglia di pittori. Come di consueto, nella produzione dei fratelli Palizzi, la luce si propaga in tutta la scena, in questo caso calda e bruna, affine all'interno di una stalla.
Giuseppe Palizzi è nato a Lanciano nel 1812 e scomparso a Parigi nel 1888. La sua formazione avvenne a Napoli dove ebbe contatti anche con la Scuola di Posillipo. Alle mostre biennali Borboniche presenta paesaggi storici, ma i difficili rapporti col mondo accademico lo portano a lasciare l’Italia, trasferendosi a Parigi nel 1844. Si stabilisce definitivamente a Bourron- Marlotte presso la foresta di Fontainbleau, che diventa il soggetto preferito della sua pittura verista, maturata anche grazie al contatto con la Scuola di Barbizon.
Spedizione e resi
Spedizione e resi
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