Giuseppe Scognamiglio - Rose di Maggio
Giuseppe Scognamiglio - Rose di Maggio
SKU:Psco002
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Caratteristiche
Caratteristiche
Certificato: Si
Formato: Medio (40-100cm)
Orientamento: Verticale
Supporto: Tavola
Soggetto: Natura morta
Stile: Figurativo
Descrizione dell'opera
Descrizione dell'opera
I fiori come soggetto autonomo cominciano a comparire all’interno delle “nature morte”, genere che vede la luce agli inizi del XVII secolo. In seguito l’attenzione dei pittori per il mondo floreale, soprattutto con gli impressionisti, si fa sempre maggiore, in quanto occasione straordinaria per catturare vibrazioni cromatiche e luminose. Così i fiori vengono rappresentati non solo nei vasi, ma anche immersi nel loro paesaggio naturale. Se all’inizio della sua storia era un pretesto per i pittori per cimentarsi in una riproduzione fotografica della realtà, con l’arte contemporanea il soggetto dei fiori diventa anche un modo di interpretare la realtà.
L’interpretazione della natura morta e della composizione floreale da parte del pittore Giuseppe Scognamiglio viene risolta tramite una maniera pittorica in equilibrio tra realismo e resa impressionista del soggetto. Dunque viene stemperata l'accentuata sintesi di tipo post-impressionistico che è protagonista nei paesaggi, per accogliere una più decisa aderenza alla pittura dal vero e una resa dei valori plastici dei soggetti. Infatti, in questo genere di dipinti, Scognamiglio è fedele al dato sensibile che egli ha davanti agli occhi e ce lo presenta così com’è, nella sua schietta essenzialità. Tuttavia la forza di questa rappresentazione, nuda e genuina, viene alimentata dalla maniera pittorica di questo artista che rimane prevalentemente impressionista e gli permette di trasferire sulla tavola un senso di immediatezza, grazie ad una pennellata rapida e carica di vibrazioni atmosferiche. La luce così si riverbera sugli oggetti, ma senza interferire con la descrizione puntuale della realtà. In particolare questi “Fiori di maggio” la luce proviene delicatamente dalla nostra destra accendendo i petali bianchi, le foglie e la superficie del vaso di riflessi dorati.
Giuseppe Scognamiglio è nato a Portici, nel marzo del 1901 ed è scomparso a Napoli nel 1985. Giovanissimo ha cominciato a dipingere, seguendo le orme degli ultimi esponenti della Scuola di Resina, altrettanto nota come la Repubblica di Portici, fondata nel 1863. In breve è divenuto uno dei più valenti esponenti dell’impressionismo napoletano del primo Novecento: insieme a a Crisconio, Striccoli, Casciaro e Tamburrini, si è reso protagonista di una poetica pittorica, tra le più importanti dell'ambito partenopeo sviluppatosi a partire dagli anni venti del secolo scorso. Bravo ritrattista, dipingeva soprattutto paesaggi e nature morte dal vero.
Spedizione e resi
Spedizione e resi
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