Giuseppe Scognamiglio - Natura morta in veranda
Giuseppe Scognamiglio - Natura morta in veranda
SKU:Psco003
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Caratteristiche
Caratteristiche
Certificato: Si
Formato: Medio (40-100cm)
Orientamento: Verticale
Supporto: Tavola
Soggetto: Natura morta
Stile: Astratto
Descrizione dell'opera
Descrizione dell'opera
Il genere della “Natura Morta” vede la luce agli inizi del XVII secolo. Consiste nella rappresentazione di composizioni di soggetti inanimati, nella maggior parte dei casi fiori o frutta. Se all’inizio della sua storia era un’occasione per i pittori per cimentarsi in una riproduzione naturalistica o fotografica della realtà, con l’arte contemporanea la “Natura Morta” diventa anche un modo di interpretare la realtà. Infatti, come accadrà per esempio nell’avanguardia cubista o in Giorgio Morandi, la ricerca profonda sugli oggetti verrà finalizzata ad una rappresentazione concettuale, portata oltre il semplice dato sensibile.
L’interpretazione della natura morta e della composizione floreale da parte del pittore Giuseppe Scognamiglio viene risolta tramite una maniera pittorica in equilibrio tra realismo e resa impressionista del soggetto. Dunque viene stemperata l'accentuata sintesi di tipo post-impressionistico che è protagonista nei paesaggi, per accogliere una più decisa aderenza alla pittura dal vero e una resa dei valori plastici dei soggetti. Infatti, in questo genere di dipinti, Scognamiglio è fedele al dato sensibile che egli ha davanti agli occhi e ce lo presenta così com’è, nella sua schietta essenzialità. Tuttavia la forza di questa rappresentazione, nuda e genuina, viene alimentata dalla maniera pittorica di questo artista che rimane prevalentemente impressionista e gli permette di trasferire sulla tavola un senso di immediatezza, grazie ad una pennellata rapida e carica di vibrazioni atmosferiche. La luce così si riverbera sugli oggetti, ma senza interferire con la descrizione puntuale della realtà. In particolare questa natura morta si distingue per l'eccellente uso della luce e per la resa immediata della calda atmosfera presente nella veranda.
Giuseppe Scognamiglio è nato a Portici, nel marzo del 1901 ed è scomparso a Napoli nel 1985. Giovanissimo ha cominciato a dipingere, seguendo le orme degli ultimi esponenti della Scuola di Resina, altrettanto nota come la Repubblica di Portici, fondata nel 1863. In breve è divenuto uno dei più valenti esponenti dell’impressionismo napoletano del primo Novecento: insieme a a Crisconio, Striccoli, Casciaro e Tamburrini, si è reso protagonista di una poetica pittorica, tra le più importanti dell'ambito partenopeo sviluppatosi a partire dagli anni venti del secolo scorso. Bravo ritrattista, dipingeva soprattutto paesaggi e nature morte dal vero.
Spedizione e resi
Spedizione e resi
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