Guido Aloise - Dittico volti
Guido Aloise - Dittico volti
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Caratteristiche
Caratteristiche
Formato: Piccolo (sotto 40cm)
Orientamento: Verticale
Supporto: Altro
Soggetto: Arte sacra
Stile: Astratto
Descrizione dell'opera
Descrizione dell'opera
Il ritratto è una delle più diffuse espressioni artistiche nell’ambito soprattutto della pittura, ma anche della scultura, in tutte le epoche. Il ritratto è, in primo luogo, una descrizione del soggetto rappresentato, un tentativo di riportare in modo veritiero e naturale la sua fisionomia e le sue caratteristiche individuali. Con l’evolversi progressivo della ricerca artistica alla descrizione fisionomica del soggetto si è affiancata anche quella psicologica. Pertanto il ritratto, nei secoli, è diventato anche un mezzo d’indagine introspettiva sul soggetto, sul suo carattere e il suo stato d’animo. Sono intervenuti, a favore di questo tipo d’indagine, i processi di astrazione portati dall’arte contemporanea.
Questa coppia di ritratti è molto esplicativa del linguaggio artistico di Guido Aloise. L’autore si pone sempre in una zona al confine tra un realismo senza filtri e una sorta di simbolismo idealizzante. Se il soggetto, come è usuale nell’arte di Aloise, è un personaggio preso dalla quotidianità il pittore, nel ritrarlo, esercita delle forzature antinaturalistiche che semplificano la figura rendendola più iconica e simbolica. In questi due ritratti Aloise utilizza un tratto molto leggero, pieno di sfumature che rendono dinamica la superficie dell’opera. L’abilità dell’artista e la raffinatezza della sua percezione è ravvisabile nel momento in cui egli, con pochi tratti stilizzati, riesce a trasferire sul dipinto un soggetto con la sua fisionomia e la sua personalità. Le linee sono essenziali e la stesura del colore, leggermente dinamica, connota la rappresentazioni di lievi vibrazioni esistenziali.
Guido Aloise è nato a Fiumefreddo, in Calabria, nel 1925 ed è morto a Roma nel 1986. Sin dall’infanzia dimostrò di avere un talento artistico molto spiccato, vincendo anche concorsi indetti per i bambini delle scuole elementari. Si trasferì nel 1939 nella Capitale, dove ha frequentato con profitto, ma per un breve periodo, l’Accademia di Belle Arti. Già dal 1950 espone le sue opere in note collettive: Via Margutta, Primavera Romana Trinità dei Monti, Tavolettisti Galleria San Marco, Mostra “Amici del Cavallo” (1° premio), Foyer des Artistes (1° premio), Greccio “Nido del Corvo” (1° premio), Biennale d’Arte Sacra di Sora. Riscuotendo consensi di pubblico e critica, dagli anni ’60 sino alla morte, ha tenuto fortunate mostre personali, in Italia e all’estero: Palazzo delle Esposizioni – Roma, Galleria Scandenberg – Roma, Teatro Eliseo – Roma, La Marguttiana – Roma, Galleria “La Tana” – Belvedere, Galleria A.A.T. – L’Aquila, Galleria “98” – Cosenza, Galleria “La Ragnatela” – Tropea, Grand Hotel – Guardia Piemontese, Hotel Boston – Roma, Museo d’Arte Moderna – La Valletta (Malta), Museo della Cattedrale – Medina (Malta), Galleria “Apollo d’Oro” – Matera, Libreria Remo Croce – Roma, Galleria “L’Autore” – Chieti.
Spedizione e resi
Spedizione e resi
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