Henry-Pierre Picou - Gallerie d'Apollon
Henry-Pierre Picou - Gallerie d'Apollon
SKU:ABIA001
Olio, 115 x 87 (150 x 124 con cornice), anno XIX secolo
Bonifico bancario
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Caratteristiche
Caratteristiche
Certificato: Si
Formato: Grande (oltre 100cm)
Secolo: '600
Orientamento: Orizzontale
Soggetto: Scene di genere
Supporto: Tela
Soggetto: Storico
Stile: Figurativo
Descrizione dell'opera
Descrizione dell'opera
Il dipinto può essere definito una scena di genere, ovvero la rappresentazione
di un episodio di vita quotidiana che, apparentemente, non ha alcun elemento
significativo. Questo tipo di soggetti domestici furono a lungo considerati
come minori e cominciarono a diffondersi, nell’arte occidentale, solo a partire
dal XVII secolo. Solo con lo sviluppo delle correnti realistiche ottocentesche i
soggetti della vita di tutti i giorni furono considerati della stessa importanza di
quelli storici o religiosi. Henry-Pierre Picou è uno dei massimi esponenti
francesi della pittura accademica ottocentesca, specializzato proprio nella
rappresentazione di scene di tipo storico-mitologico. Nell'opera in oggetto,
invece, l'artista si ispira alla scena di genere ambientata in un museo o in una
galleria. Soggetto molto diffuso a partire dal Settecento, esso unisce il gusto narrativo alla descrizione accurata dell'ambiente, trasformando quasi il dipinto
in una testimonianza fotografica delle opere contenute nella galleria.
L’opera è stata attribuita a Henry-Pierre Picou, il quale risulta davvero un
perfetto interprete della scena di genere in tutte le sue regole codificate.
L'opera, infatti, illustra meravigliosamente la sua epoca con una straordinaria
forza di rappresentazione. La volontà di Picou è quella di fermare sulla tela
l'immagine simbolica di un’epoca, che si esprime già a partire dall’idea della
composizione in cui il soggetto viene unito coerentemente all'ambiente di
riferimento. L’unione tra soggetto e ambiente è inscindibile e rafforzata anche
dalla struttura dell'opera, costruita secondo una prospettiva rigorosa (molto
scenografica è la fuga in diagonale della galleria). Va da sé che, in una pittura
di tale ambito, la chiarezza descrittiva deve essere una caratteristica
essenziale del fare pittorico. Infatti le opere di Picou sono improntate ad una
perfetta resa naturalistica, impeccabile nella descrizione di ogni singolo dato
oggettivo. Uno stile che può essere definito accademico, illustre
testimonianza di quella pittura pompier che, alla fine dell’Ottocento in Francia,
si opponeva, fiera della propria tradizione, alle innovazioni impressioniste.
Sono, tutte queste, caratteristiche che ritroviamo espresse nel dipinto in
oggetto. Il quale risulta caratterizzato anche da una grande morbidezza di
tocco, attraverso la quale l’artista riesce ad ottenere una totale fusione degli
oggetti nello spazio atmosferico, coerente e luminoso, dell’opera.
L'opera è stata attribuita a Henri-Pierre Picou (Nantes, 1824 – 1895). La sua
opera iniziò con ritratti e soggetti storici classici, ma in seguito passò a temi
allegorici e mitologici. Fu pittore accademico e uno dei fondatori della scuola
neogreca. Il suo debutto artistico avvenne al Salon nel 1847. L'anno
successivo ricevette una medaglia di seconda classe per la sua opera,
Cléopâtre et Antoine sur le Cydnus. Picou mantenne un grande laboratorio a
Parigi sul Boulevard de Magenta, che gli offrì spazio per lavorare sui suoi
ampi affreschi. La sua popolarità continuò a crescere e vinse il Secondo Prix
de Rome nel 1853 per il suo dipinto, Jésus chassant les vendeurs du Temple
(Gli usurai cacciati dal tempio), e un'altra medaglia di seconda classe per la
sua pittura al Salon nel 1857. Dal suo debutto nel 1847, è stato un assiduo
frequentatore del Salon, esponendo quasi ogni anno fino alla sua ultima
mostra nel 1893. È stato definito il pittore più alla moda verso la fine del
Secondo Impero francese.
Spedizione e resi
Spedizione e resi
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