Luigi Scarpa Croce - Papa Giovanni
Luigi Scarpa Croce - Papa Giovanni
SKU:LZAM001
Tecniche miste, 60x81,5
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Caratteristiche
Caratteristiche
Formato: Medio (40-100cm)
Orientamento: Verticale
Supporto: Altro
Soggetto: Venezia
Stile: Astratto
Descrizione dell'opera
Descrizione dell'opera
Il ritratto è una delle più diffuse espressioni artistiche nell’ambito soprattutto della pittura, ma anche della scultura, in tutte le epoche. Il ritratto è, in primo luogo, una descrizione del soggetto rappresentato, un tentativo di riportare in modo veritiero e naturale la sua fisionomia e le sue caratteristiche individuali. Con l’evolversi progressivo della ricerca artistica alla descrizione fisionomica del soggetto si è affiancata anche quella psicologica. Pertanto il ritratto, nei secoli, è diventato anche un mezzo d’indagine introspettiva sul soggetto, sul suo carattere e il suo stato d’animo. Sono intervenuti, a favore di questo tipo d’indagine, i processi di astrazione portati dall’arte contemporanea.

Nell’esecuzione di questo ritratto di papa Giovanni XXIII, Luigi Scarpa Croce dimostra di avere una notevole tecnica pittorica, tanto da permettergli una perfetta resa naturalistica del soggetto. Il pontefice appare in una visione perfettamente di profilo. C’è una grande precisione e ricchezza di particolari, sia dal punto di vista fisionomico che da quello del vestiario e degli accessori. Oltre che per questa grande attenzione ai dettagli Scarpa Croce si distingue anche per una pennellata sciolta che crea una delicata morbidezza del modellato. Le forme del soggetto si fondono dolcemente con lo spazio decontestualizzato dello sfondo. Molto sapiente è l’uso della luce che esalta la consistenza plastica del soggetto. La luce arriva da destra, illuminando il papa dall'alto.
Luigi Scarpa Croce è nato nel 1901 a Venezia dove morì nel 1967. Si è diplomato all’Accademia di Belle Arti nel 1923 dopo aver studiato sotto la guida di Ettore Tito. Scarpa Croce, attorno gli anni 1925/26, ha partecipato alle mostre di Cà Pesaro ed alla Biennale Internazionale d’Arte di Venezia, dove ha esposto anche negli anni successivi fino al 1950 in modo alterno. Nel 1930 è stato chiamato quale consulente artistico alla I Quadriennale di Roma. Vasta la sua attività nel settore del vetro a Murano, come disegnatore e tecnico dal 1940 al 1942 e successivamente tra il 1950 ed il 1956. Espose a quasi tutte le collettive dell’opera Bevilacqua La Masa dal 1926 al 1957. Nel 2010 la mostra “Settepittori Settemondi. La Bohème di Palazzo Carminati” presso la Torre Massimiliana di Sant’Erasmo, Venezia.
Spedizione e resi
Spedizione e resi
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