Piero Gilardi - Cavolo nella neve
Piero Gilardi - Cavolo nella neve
SKU:DLUC002
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Caratteristiche
Caratteristiche
Formato: Piccolo (sotto 40cm)
Supporto: Altro
Soggetto: Altro
Descrizione dell'opera
Descrizione dell'opera
L'opera fa parte della famosa serie, realizzata da Piero Gilardi a partire dal 1965, dei “Tappeti Natura”. L'artista realizza fedelmente degli scenari naturali, come greti di fiumi, porzioni di sottoboschi, prati fioriti o orti, racchiusi in formelle e creati con l'utilizzo del poliuretano espanso. Attraverso riproduzioni fedelissime, iperrealiste, ma esplicitamente artificiali, Piero Gilardi affronta la propria istanza ecologista. Infatti i suoi “Tappeti Natura” in questa loro apparenza naturale che nasconde una sostanza sintetica e plasticosa, sono un atto di denuncia verso un ambiente sfruttato e ormai divenuto asettico a causa dell'intervento dell'uomo.
La realizzazione dei “Tappeti Natura” da parte di Piero Gilardi si ricollega ad importanti istanze dell'arte contemporanea tra anni '60 e anni '70 che si prestano perfettamente alla realizzazione del messaggio ecologista di questo artista. La proposizione di un oggetto concreto preso così com'è, il quale può essere considerato praticamente un ready-made data l'esecuzione iperrealista del frammento di natura, si ricollega ai movimenti New Dada e all'opera di artisti come Robert Rauschenberg e Claes Oldenburg. Soprattutto in quest'ultimo il ready-made contemporaneo viene sottoposto ad una ricontestualizzazione che guarda alla Pop-art, per cui l'oggetto è un banale prodotto di consumo (famosi i suoi hamburger) e tale prodotto viene realizzato in una maniera palesemente finta e artificiosa. La stessa operazione viene fatta da Piero Gilardi nei confronti della natura, la quale essa stessa diviene oggetto o, ancora meglio, prodotto di consumo, configurandosi in quell'iperrealismo pop, volutamente banale e finto, che Oldenburg dava ai suoi hamburger. Gilardi raggiunge questo effetto utilizzando il poliuretano espanso il quale, nel riprodurre gli elementi naturali in maniera iperrealista, dà loro una forma particolarmente gonfia e morbida.
Nasce a Torino nel 1942. Nel 1965 realizza le sue prime opere in poliuretano espanso, i “Tappeti Natura”. Espone a Parigi, Bruxelles, Colonia, Amburgo, Amsterdam e New York. Negli anni 60 ha partecipato al formarsi dell’Arte Povera, dopodiche’ ha interrotto la sua produzione artistica dedicandosi ad una lunga esperienza transculturale in Nicaragua, nelle riserve indiane negli USA e in Africa. Il suo rientro nel mondo artistico avviene nel 1981 quando si dedica ad una ricerca interattiva e multimediale. Attualmente promuove il progetto del Parco d’Arte Vivente. Vive e lavora a Torino.
Spedizione e resi
Spedizione e resi
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