Piero Tredici - Senza titolo
Piero Tredici - Senza titolo
SKU:dsar002
Acquaforte acquatinta, 50x70
Bonifico bancario
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Caratteristiche
Caratteristiche
Certificato: Si
Formato: Medio (40-100cm)
Orientamento: Verticale
Supporto: Altro
Soggetto: Ritratto
Stile: Astratto
Descrizione dell'opera
Descrizione dell'opera
Il ritratto è una delle più diffuse espressioni artistiche nell’ambito soprattutto della pittura, ma anche della scultura, in tutte le epoche. Il ritratto è, in primo luogo, una descrizione del soggetto rappresentato, un tentativo di riportare in modo veritiero e naturale la sua fisionomia e le sue caratteristiche individuali. Con l’evolversi progressivo della ricerca artistica alla descrizione fisionomica del soggetto si è affiancata anche quella psicologica. Pertanto il ritratto, nei secoli, è diventato anche un mezzo d’indagine introspettiva sul soggetto, sul suo carattere e il suo stato d’animo. Sono intervenuti, a favore di questo tipo d’indagine, i processi di astrazione portati dall’arte contemporanea.
La figura umana è al centro della produzione artistica di Piero Tredici, in un'originale ricerca divisa tra esaltazione dei valori plastici e deformazioni in chiave espressionistica. Infatti, come possiamo vedere anche in questa acquaforte, i soggetti elaborati da Piero Tredici sono connotati da un plasticismo gonfio che espande le figure, dilatando la loro fisicità ed i loro connotati in maniera quasi caricaturale. Ne risulta un'esaltazione espressiva di grande impatto visivo soprattutto nelle opere, come questa, nelle quali Tredici si mantiene saldo alla resa dei dati sensibili. E così tale espansione e deformazione viene alimentata dalla stessa composizione, in cui la figura tagliata e ravvicinata, sembra non poter essere contenuta dallo spazio dell'opera. L'azione della luce, inoltre, esalta ulteriormente i valori plastici, sfumandoli solo leggermente con un tratteggio elegante frutto della straordinaria tecnica dell'artista.
Piero Tredici è nato nel 1928 e scomparso nel 2011. Frequenta, dal 1940 al 1943, la scuola di scultura dell'Istituto d'Arte di Porta Romana di Firenze come allievo del Maestro Bruno Innocenti, in quanto affascinato dalle sculture marmoree di quegli artigiani che, depositari di una tecnica quasi millenaria, sbozzavano con maestria e abilità non comuni le lapidi e le statuette per il locale cimitero comunale di Sesto Fiorentino. Successivamente, trascorre alcuni anni a lavorare come plastificatore in alcune botteghe ceramiche, allora molto fiorenti nell'area di Sesto Fiorentino, mettendo a frutto tutte le sue conoscenze e capacità. In seguito scopre la pittura di Bacon e Picasso
Spedizione e resi
Spedizione e resi
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