Giovanni Battista Piranesi - Rovine di Sisto
Giovanni Battista Piranesi - Rovine di Sisto
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Caratteristiche
Caratteristiche
Formato: Medio (40-100cm)
Orientamento: Verticale
Descrizione dell'opera
Descrizione dell'opera
Il soggetto ripropone le caratteristiche della corrente del Vedutismo. Il Vedutismo è un genere nato nel XVIII secolo e sviluppatosi soprattutto a Venezia. I vedutisti si proponevano di rappresentare un paesaggio in maniera oggettiva e scientifica, ponendolo come protagonista dell’opera. Esponenti principali del genere vedutista furono Canaletto, Bernardo Bellotto e Francesco Guardi. Fondamentalmente esistono due tipi di vedute, quella realistica, ripresa tale e quale dalla realtà, ed il “capriccio”, una veduta di fantasia inventata dal pittore. L'opera di Giovan Battista Piranesi può essere definita un'evoluzione del Vedutismo in quanto rielaborata in pieno clima neoclassico e che risente già di alcune anticipazioni di quello che sarà lo spirito romantico. Le vedute di Piranesi sono per la maggior parte ispirate alle antichità romane, sviluppando molto il genere del “capriccio”, tramite il quale ricreava, secondo la sua fantasia, paesaggi di ruderi molto suggestivi.
Nelle stampe di Giovan Battista Piranesi possiamo trovare diverse istanze estetiche tipiche della sua epoca, nella quale già alla cultura neoclassica comincia a sovrapporsi una certa spiritualità romantica. Infatti il suo interesse è focalizzato sull'antichità classica, romana in particolare, di cui vuole documentare i resti anche con una certa precisione filologica ( e questo anche nell'ambito dei “capricci” nei quali ogni singolo elemento è comunque ispirato ad una resa realistica). Allo stesso tempo, però, Piranesi possiede quel senso del visionario e dell'irrazionale che è già un'anticipazione del Romanticismo e le sue stampe rispecchiano due istanze estetiche tipiche di quell'ambito culturale. Da una parte il “pittoresco”, ovvero il fascino per i ruderi suggestivamente in decadenza e ricoperti dalla vegetazione. Dall'altra il “sublime” che si riscontra in un certo senso di sgomento causato dalla grandezza delle architetture rispetto allo spettatore. Il “sublime” viene particolarmente sviluppato nello stile di Piranesi, lo notiamo già dal confronto tra architetture e le piccolissime figure umane. Ma anche dal punto di vista formale egli cerca di aumentare il senso visionario delle sue vedute. Innanzitutto moltiplicando gli elementi architettonici, che sembrano quasi ripetersi in sequenza. Poi, in un ambito strettamente tecnico, accentuando nelle incisioni il chiaroscuro, in modo da aumentare l'incombenza delle rovine.
La stampa è stata ripresa da Giovan Battista Piranesi, nato a Venezia nel 1720, morì a Roma nel 1778. Egli si considerava soprattutto un architetto ma la sua unica realizzazione fu la chiesa di Santa Maria al Priorato e la sistemazione dell'antistante piazza dei Cavalieri di Malta i cui lavori furono conclusi nel 1766. La sua fama artistica resta legata all'ingente produzione incisoria nella quale allo spirito neoclassico di divulgazione e celebrazione delle antichità romane si unisce già un senso del sublime tipicamente romantico. Tra le opere più famose ricordiamo i cicli delle “Carceri” e quelli delle “Antichità Romane”.
Spedizione e resi
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