Renato Guttuso - Finestra fiorita
Renato Guttuso - Finestra fiorita
SKU:AAUT002
93,5x67,5, anno 1984
Bonifico bancario
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Caratteristiche
Caratteristiche
Tiratura: Esemplare 29/180
Formato: Medio (40-100cm)
Orientamento: Orizzontale
Descrizione dell'opera
Descrizione dell'opera
Il soggetto con i fiori viene cadenzato con numerose possibilità stilistiche e creative. L’artista renato Guttuso ha raccontato una scena ricca di colori ed impressioni, con un aspetto semplicistico della realtà. Questa rappresentazione, in cui emergono dei rapporti segnici e cromatici molto delicati, esplora una realtà che guarda al quotidiano. Una finestra che anziché dare un affaccio sul mondo lo fa sul mondo naturale, delicato e gioioso.
Renato Guttuso ci delizia con questa grafica d’arte. La litografia è un tipo di grafica, come la xilografia, l’acquatinta e l’acquaforte, la serigrafia e molte altre ancora. Tutte queste tecniche non sono semplici stampe, ma delle grafiche d’arte nate grazie all’intervento diretto della mano dell’artista. La parola litografia deriva dal greco e significa letteralmente “scrivere su pietra”. La tecnica sfrutta la repulsione reciproca tra materie acquose e materie grasse. L’artista, su una pietra appositamente preparata e di cospicuo spessore inizia a tracciare un disegno con una penna grassa. Questo disegno deve essere speculare rispetto a ciò che egli vuole rappresentare. Nel momento in cui si passa l’inchiostro sopra la pietra, le parti della pietra acquose per il trattamento iniziale respingono l’inchiostro che si deposito solamente sopra al disegno. Al torchio quindi la carta assorbe solo l’inchiostro depositato precedentemente sul disegno. Questo gli permette di creare più copie dello stesso disegno. Così anche in un’opera come questa cerca di sfruttare le peculiarità formali del proprio stile per connotare gli oggetti di un profondo significato lirico ed esistenziale. Innanzitutto, la composizione viene costruita interamente tramite il disegno: per superare i dati contingenti e trasfigurare la realtà nel sistema simbolico della propria pittura con uno stile realistico ed espressivo.
Renato Guttuso nasce a Bagheria nel 1911. Sin da giovanissimo si confronta col mondo dell’Arte, anche grazie al padre che per diletto esegue degli acquerelli, ma inizia ben presto a frequentare anche degli studi d’artista. Le prime testimonianze pittoriche del maestro riportano delle copie di paesaggisti siciliani, le opere, firmate e datate, ci fanno vedere l’abilità che dimostra già da tredicenne. Nel 1931 partecipa alla Quadriennale dove può conoscere importanti autori. Rimanendo impressionato decide di volersi spostare nella città eterna. Per potersi permettere questo esegue dei restauri sia nella Pinacoteca di Perugia che nella Galleria Borghese di Roma. Nel 1937 riesce a trasferirsi definitivamente e il suo studio diventa ben presto un centro intellettuale vivace e fecondo all’interno del contesto culturale romano. Il maestro è una persona di forte impegno politico e sociale, si iscrive al partito comunista e cerca di combattere per la giustizia. Opera simbolo per questo suo impegno diventa la Crocefissione creata tra il 1940 al 1941 ed egli stesso lo descrive con le seguenti parole: “questo è un tempo di guerra. Voglio dipingere questo supplizio del Cristo come scena d’oggi. … come simbolo di tutti coloro che subiscono oltraggio, carcere, supplizio per le loro idee.” Muore nel 1987 a Roma, lasciando importanti opere sia alla Galleria d’Arte Moderna di Roma che alla sua città natale.
Spedizione e resi
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