Renato Guttuso - Vaso di fiori
Renato Guttuso - Vaso di fiori
SKU:AAUT001
60x80 , anno 1984
Bonifico bancario
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Caratteristiche
Caratteristiche
Tiratura: Esemplare 6/180
Formato: Medio (40-100cm)
Orientamento: Verticale
Descrizione dell'opera
Descrizione dell'opera
I fiori come soggetto autonomo cominciano a comparire all’interno delle “nature morte”, genere che vede la luce agli inizi del XVII secolo. In seguito, l’attenzione dei pittori per il mondo floreale, soprattutto con gli impressionisti, si fa sempre maggiore, in quanto occasione straordinaria per catturare vibrazioni cromatiche e luminose. Così i fiori vengono rappresentati non solo nei vasi, ma anche immersi nel loro paesaggio naturale. Se all’inizio della sua storia era un pretesto per i pittori per cimentarsi in una riproduzione fotografica della realtà, con l’arte contemporanea il soggetto dei fiori diventa anche un modo di interpretare la realtà.
Renato Guttuso ci delizia con questa natura morta con fiori. La litografia è una tecnica di grafica, come la xilografia, l’acquatinta, l’acquaforte, la serigrafia e molte altre ancora. Queste tecniche non sono semplici stampe, ma grafiche d’arte, create grazie all’intervento diretto della mano dell’artista. La parola litografia deriva dal greco e significa letteralmente “scrivere su pietra”. La tecnica sfrutta la repulsione reciproca tra materie acquose e materie grasse. L’artista, su una pietra appositamente preparata e di notevole spessore, inizia a tracciare un disegno con una penna grassa. Questo disegno deve essere speculare rispetto all'immagine finale desiderata. Quando l’inchiostro viene passato sulla pietra, le parti trattate con sostanze acquose respingono l’inchiostro, che si deposita solamente sulle zone disegnate. Al passaggio nel torchio, la carta assorbe solo l’inchiostro presente sul disegno, permettendo di creare più copie dello stesso lavoro. Anche in quest’opera, Guttuso sfrutta le peculiarità formali del proprio stile per attribuire agli oggetti un profondo significato lirico ed esistenziale. La composizione viene costruita interamente tramite il disegno, che supera i dati contingenti e trasfigura la realtà in un sistema simbolico caratteristico della sua pittura, con uno stile realistico ed espressivo.
Renato Guttuso nasce a Bagheria nel 1911. Sin da giovanissimo si confronta col mondo dell’Arte, anche grazie al padre che per diletto esegue degli acquerelli, ma inizia ben presto a frequentare anche degli studi d’artista. Le prime testimonianze pittoriche del maestro riportano delle copie di paesaggisti siciliani, le opere, firmate e datate, ci fanno vedere l’abilità che dimostra già da tredicenne. Nel 1931 partecipa alla Quadriennale dove può conoscere importanti autori. Rimanendo impressionato decide di volersi spostare nella città eterna. Per potersi permettere questo esegue dei restauri sia nella Pinacoteca di Perugia che nella Galleria Borghese di Roma. Nel 1937 riesce a trasferirsi definitivamente e il suo studio diventa ben presto un centro intellettuale vivace e fecondo all’interno del contesto culturale romano. Il maestro è una persona di forte impegno politico e sociale, si iscrive al partito comunista e cerca di combattere per la giustizia. Opera simbolo per questo suo impegno diventa la Crocefissione creata tra il 1940 al 1941 ed egli stesso lo descrive con le seguenti parole: “questo è un tempo di guerra. Voglio dipingere questo supplizio del Cristo come scena d’oggi. … come simbolo di tutti coloro che subiscono oltraggio, carcere, supplizio per le loro idee.” Muore nel 1987 a Roma, lasciando importanti opere sia alla Galleria d’Arte Moderna di Roma che alla sua città natale.
Spedizione e resi
Spedizione e resi
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