Riccardo Tommasi Ferroni - L'atelier dell'artista
Riccardo Tommasi Ferroni - L'atelier dell'artista
SKU:PPEL001
100x70, anno XX Secolo
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Caratteristiche
Caratteristiche
Certificato: Si
Stato di conservazione: Ottimo
Formato: Medio (40-100cm)
Orientamento: Orizzontale
Descrizione dell'opera
Descrizione dell'opera
Per quanto riguarda i soggetti in cui viene ritratto lo stesso artista nel suo studio o raffigurato all'opera, si può partire da illustri esempi già nel XVII secolo, in concomitanza con la presa di coscienza del ruolo dell'artista: possiamo citare "Lo studio dell'artista" di Vermeer o "Las Meninas" di Velàzquez. Questo tipo di soggetto ha avuto un certo successo anche nel XIX secolo, con l'avvento delle correnti realiste nella Storia dell'Arte europea, e l'esempio più famoso, a tale riguardo, rimane proprio "L'atelier dell'artista" di Gustave Courbet.
Riccardo Tommasi Ferroni è stato, nella sua carriera artistica, un fautore del ritorno al figurativismo che ha interpretato sempre con un realismo di una lucidità oggettivante. Anche in questa tela il realismo e l'oggettività sono elementi fondamentali, ma, come possiamo vedere anche in altre opere,Tommasi Ferroni aggiunge un disegno fatto di linee che lascia una sorta di senso di incompiutezza e va ad arricchire espressivamente l'opera. L'artista va così ad innescare una sorta di gioco metafisico tra l'incompiutezza della tela raffigurata sul cavalletto al centro dell'opera e l'incompiutezza dell'opera stessa. Tutto è improntato ad un'interpretazione razionalista, come è tipico dello stile di Tommasi Ferroni, e come si può percepire dalla volontà ordinatrice della scatola prospettica in cui viene costruito lo spazio dell'opera.
Riccardo Tommasi Ferroni, nato a Pietrasanta nel 1934 e scomparso a Pieve di Camaiore nel 2000, faceva parte di una famiglia di artisti: il padre Leone e il fratello Marcello erano scultori. La carriera di Riccardo cominciò con il trasferimento a Roma e tra gli anni '60 e '80 il suo successo crebbe esponendo in Italia e all'estero. Nel 1965 partecipò alla Quadriennale di Roma e alla Biennale di Parigi. Nel 1982 è presente alla Biennale di Venezia. Convinto fautore del ritorno al figurativismo e alla tradizione pittorica italiana i suoi modelli furono, in particolare, il Caravaggismo, il Manierismo e la pittura Barocca.
Spedizione e resi
Spedizione e resi
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