Silvio Consadori - Burano
Silvio Consadori - Burano
SKU:MMAR004
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Caratteristiche
Caratteristiche
Formato: Medio (40-100cm)
Orientamento: Orizzontale
Supporto: Tela
Soggetto: Venezia
Stile: Figurativo
Descrizione dell'opera
Descrizione dell'opera
Il soggetto del paesaggio urbano è già presente in epoca Medievale e Moderna, ma prevalentemente in maniera idealizzata. Le scene di vita cittadina diventano temi tipici con un’interpretazione più verosimile a partire dal XIX secolo. Ricordiamo come subito dopo le correnti realiste dell’Ottocento anche gli impressionisti diedero molta rilevanza al quotidiano, alla vita di tutti i giorni, con una certa predilezione, però, verso la frenesia della città, la folla, il traffico e ambientazioni tipicamente borghesi. Nelle vedute di Burano di Silvio Consadori, come nell’opera in oggetto, prevale invece l’aspetto del quotidiano, del realismo schietto e sincero della vita di tutti i giorni in una dimensione cittadina.
Lo stile dell’artista Silvio Consadori presenta una perfetta fusione tra realismo e una delicata resa impressionistica dei dati sensibili. Infatti da una parte l’artista procede ad una precisa descrizione della veduta in tutti i suoi particolari con un forte senso della realtà cittadina e del quotidiano di un vissuto semplice. Dall’altra la sua raffinata tecnica pittorica gli permette di trasferire sulla tela un senso di immediatezza, grazie ad una pennellata rapida e carica di vibrazioni atmosferiche. La luce così si riverbera sugli oggetti, ma senza interferire con la descrizione puntuale della realtà. Tutta la veduta risulta connotata, dunque, da una luminosità chiara che si palesa, per contrasto, nel gioco delle ombre. È finalizzato a questo scopo anche l’uso di una tavolozza dai colori tenui e delicati.
Silvio Consadori, Brescia 1909 - Burano 1994. Ha studiato all’Istituto "Moretto" della sua città e all’Accademia di Belle Arti di Roma. La sua formazione pratica, nell’esercizio dell’affresco, avvenne con i maestri concittadini Giuseppe e Vittorino Trainini e con Eliodoro Coccoli. La "borsa di studio" Brozzoni ottenuta nel 1928 gli permise di recarsi a Parigi dove rimase alcuni anni. Nel 1936 avvenne il decisivo incontro e innamoramento con Burano. A Milano nello stesso anno vinse il "Premio Milyus", e nel ‘41 il "Canonica". Fra le grandi rassegne nazionali alle quali ha partecipato su invito vanno ricordate: Quadriennali di Roma, Biennali Veneziane, Biennali della Permanente di Milano, Mostre d’Arte Sacra all’Angelicum. Grande fu il suo impegno nell’arte religiosa con l’esecuzione di affreschi, pale d’altare, mosaici, nelle chiese e santuari di Cascia, Oropa, Milano, Roma, in Vaticano. Con Filocamo, e lo scultore Manfrini, fu tra gli artisti stimati e prediletti da Paolo VI. All’Accademia di Brera insegnò fra il 1940 ed il 1973.
Spedizione e resi
Spedizione e resi
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