Stramondo - Le Sacre Scritture
Stramondo - Le Sacre Scritture
SKU:AMAL006
Olio, 130x100, anno 1996
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Caratteristiche
Caratteristiche
Formato: Grande (oltre 100cm)
Orientamento: Orizzontale
Supporto: Tela
Soggetto: Arte sacra
Stile: Figurativo
Descrizione dell'opera
Descrizione dell'opera
La produzione pittorica di Padre Raffaele Stramondo si distingue per la prevalenza di soggetti sacri. In questo dipinto intitolato “Il Vangelo” possiamo riconoscere l'iconografia tradizionale del “San Matteo e l'Angelo”. Soggetto diffusissimo nella pittura seicentesca, sia classicista che barocca, consiste nella rappresentazione dell'evangelista Matteo nell'atto di scrivere il suo libro sotto dettatura da parte di un Angelo. La scena, concentratissima, mostra una grande intimità religiosa e realismo descrittivo. L'umanità e il realismo di tutto l'impianto compositivo e la scelta per lo sfondo tenebroso ci fanno pensare ad un'ispirazione caravaggesca.
Tutta la produzione artistica di Padre Raffaele Stramondo si inserisce nell'alveo di una illustre tradizione pittorica. Il suo stile va compreso a pieno titolo nella grande famiglia del classicismo italiano che lo porta ad assumere come linguaggio di riferimento il grande Naturalismo. Il fare pittorico di Stramondo guarda ai maestri del Rinascimento maturo ed all'evoluzione della pittura che ha coinvolto tutto il Seicento per poi riversarsi nelle varie correnti classiciste di età contemporanea. Stramondo fa sua questa nobilissima materia e la sintetizza in una nuova forma originale che gli è propria. Le peculiarità del classicismo di Stramondo vanno ricercate, ovviamente, nella totale resa naturalistica della realtà sensibile, di cui egli è capace, grazie alla sua eccellente tecnica pittorica. Una resa naturalistica che si palesa non solo nella verità fisionomica e psicologica dei suoi personaggi, ma anche nella loro immersione, del tutto naturale appunto, nello spazio delle opere. Infatti la fusione atmosferica dei soggetti nello spazio è un'altra prerogativa della tradizione classica e naturalista che ritroviamo ottimamente nella produzione di Stramondo. Anche in questo caso tutto viene risolto in una grande abilità tecnica, perché tale fusione tra soggetti e spazio è possibile grazie alla straordinaria coerenza tonale dei dipinti. Tutta la superficie delle opere di Stramondo è perfettamente unitaria nella prevalenza di cromie generalmente brune. In questa unità l'artista sa modulare meravigliosamente le luci e le ombre, misurando lo spazio e dando vita a stupendi sfondi paesaggistici. Altra peculiarità di Stramondo è il suo stare in perfetto equilibrio tra idealizzazione e realismo: la monumentalità e la magniloquenza dei suoi personaggi guardano al passato glorioso del Rinascimento e del Barocco, ma l'artista di Belpasso tende ad esaltare l'umanità dei soggetti, con un taglio profondamente realista che mostra la volontà di aderire a delle istanze estetiche più contemporanee.
Don Raffaele Stramondo, al secolo Mauro Stramondo, è nato a Belpasso nel 1919 ed è scomparso a Catania nel 1997. Avendo mostrato già dall'infanzia innate doti artistiche, si forma presso la Badia di Cava spinto dall'abate Ildenfonso Rea che ne aveva notato il talento. Lì matura anche la sua vocazione religiosa che lo porterà a prendere i voti nel 1932 all'età di soli dodici anni, entrando nell'Ordine Benedettino. È ancora novizio mentre dipinge la volta della sala capitolare e, nel 1941, realizza il ritratto per il decennale dell'abate. Nel 1945 viene consacrato sacerdote. L'ingente produzione pittorica di Padre Raffaele Stramondo è composta soprattutto di dipinti olio su tela. Molte opere sono conservate in collezioni pubbliche e private sia in Italia che all'estero.
Spedizione e resi
Spedizione e resi
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