Tito Pellicciotti - Senza titolo
Tito Pellicciotti - Senza titolo
SKU:LMUR001
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Caratteristiche
Caratteristiche
Certificato: Si
Formato: Piccolo (sotto 40cm)
Orientamento: Orizzontale
Supporto: Tavola
Soggetto: Marina
Stile: Figurativo
Descrizione dell'opera
Descrizione dell'opera
I ritratti di animali nell’arte hanno origini antichissime, tanto da comparire anche sulle pitture rupestri di epoca primitiva. Per questioni di culto vari tipi di animali compaiono nelle testimonianze di diverse civiltà di epoca antica. E’ soprattutto nel medioevo, nell’ambito del Gotico Internazionale, che le raffigurazione di animali si diffondono come veri e propri ritratti dal vero, sia all’interno di opere o nei quaderni di disegni e bozzetti. La presenza degli animali come soggetti nell’arte rimarrà costante fino all’epoca contemporanea.
Tito Pellicciotti fa parte di una straordinaria scuola pittorica ottocentesca che vede protagonisti pittori come Francesco Paolo Michetti o i fratelli Palizzi, specializzata nelle rappresentazioni di animali. Le scene di genere di Tito Pellicciotti si distinguono per una straordinaria raffinatezza esecutiva capace di arrivare ad altissimi vertici di naturalismo con grande accuratezza di dettagli. Questa tavola è un perfetto esempio della qualità pittorica di Pellicciotti. Il pittore riesce a riprodurre un’immagine di perfetto e compiuto naturalismo. Lo vediamo soprattutto nel gruppo di animali, le cui figure sono estremamente vive e ricche di dettagli anatomici. Tutto ciò anche se Tito Pellicciotti sembra prediligere, in questa opera, una stesura più sintetica, a macchia. Come di consueto, in questa scuola pittorica, la luce si propaga in tutta la scena, calda e avvolgente.
Tiziano Apelle Michelangelo Pellicciotti, detto Tito (Barisciano, 1871 – 1950). Nella metà degli anni 1880 frequentò la Scuola di arti e mestieri dell'Aquila, diretta da Teofilo Patini, mentre nel 1890 si trasferì a Napoli, iscrivendosi all'Istituto di belle arti cittadino e studiando con Domenico Morelli e Filippo Palizzi. Frequentò quindi brevemente il circolo di Francesco Paolo Michetti a Francavilla al Mare, ma tornò subito nel paese natale, dove si dedicò all'attività pittorica su molte committenze. Tra il 1911 e il 1912 prese parte alla guerra italo-turca in Libia, durante la quale apprese un genere pittorico orientaleggiante. Tornato in Italia, organizzò diverse mostre tra L'Aquila, Napoli e Roma e partecipò a varie collettive anche all'estero
Spedizione e resi
Spedizione e resi
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