Umberto Montini - Senza titolo - FTUR001
Umberto Montini - Senza titolo - FTUR001
SKU:FTUR001
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Caratteristiche
Caratteristiche
Formato: Medio (40-100cm)
Orientamento: Orizzontale
Supporto: Tela
Soggetto: Venezia
Stile: Figurativo
Descrizione dell'opera
Descrizione dell'opera
Il paesaggio è stato da sempre protagonista nella ricerca artistica, sia come ambientazione, come sfondo, ma anche come soggetto esso stesso. La descrizione naturalistica del paesaggio è stata una delle maggiori aspirazioni per gli artisti di ogni epoca. Ogni periodo storico ha dato la propria interpretazione del paesaggio contribuendo all’evoluzione della sua descrizione: dapprima con una ricerca sullo spazio, tramite la prospettiva brunelleschiana nel primo Rinascimento; poi sulla resa atmosferica nel Cinquecento; fino ad arrivare alla rappresentazione di ogni singola vibrazione della luce sugli oggetti nell’Impressionismo.
L’opera in oggetto fa parte del filone in cui l’artista Umberto Montini si lascia affascinare da una dimensione cittadina o paesaggistica, fatta di una realtà schietta e quotidiana. Parimenti il suo linguaggio pittorico è coerente con la trattazione di questo tipo di soggetti e assume anche esso i toni smorzati ed autentici di un realismo diretto, senza filtri idealistici. La composizione è impostata sapientemente in uno spazio concreto, dove gli oggetti sono disposti in maniera armonica. Anche dal punto di vista formale Montini, in questo tipo di dipinti, assume un registro squisitamente realista. La sua stesura, decisamente pittorica, riesce a descrivere la realtà in maniera puntuale ed oggettiva, catturando, allo stesso tempo, vibrazioni atmosferiche ed esistenziali. In questo modo l’artista restituisce la verità del dato sensibile rispettando la complessità dello sguardo umano.
Umberto Montini è nato a Milano nel 1897 e scomparso a Busto Arsizio nel 1978. Costretto da difficili condizioni economiche segue i corsi serali di Brera lavorando, nel contempo, in una laboratorio litografico, finché non riesce ad iscriversi all’Accademia, dove si diploma nel 1924. Da quel momento espone con continuità alle mostre della Permanente milanese e alle Sindacali lombarde, affacciandosi alla ribalta internazionale con la partecipazione alle Biennali veneziane (1928, 1930), alla rassegna di Barcellona del 1929 e all’Esposizione Universale parigina del 1937. Nel 1938 e nel 1956 saggia anche il mercato sudamericano recandosi in Perù e in Ecuador.
Spedizione e resi
Spedizione e resi
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