Nel
1973, all'ospedale psichiatrico di
Volterra, con l'aiuto dei degenti realizzò due opere: una piramide carica di disegni, pupazzi ed oggetti personali dei malati, e una gigantesca pillola di cartapesta, simboleggiante le cure farmacologiche che, in una sorta di gesto purificatorio che vuole denunciare l'abuso della terapia farmacologica e sensibilizzare la cittadinanza, venne bruciata in una piazza della città.
Gli anni ottanta si concretizzarono in un "periodo americano", coi i suoi quadri che rappresentavano oggetti e luoghi comuni delle città
statunitensi. Collaborò con la
Rai, per la quale realizza videosigle, e con agenzie pubblicitarie. Nel decennio seguente ha affiancato alle sue numerose attività l'impegno nel teatro, realizzando scene e costumi per
L'elisir d'amore di
Donizetti al
Teatro dell'Opera di Roma, all'
Opera di Parigi, a
Losanna,
Liegi e
Metz.
Nel 1991 e nel 2009 Nespolo ha realizzato il palio della
Giostra della Quintana di
Foligno, nel 1998 quello per l'edizione di agosto del
Torneo cavalleresco della Quintana di
Ascoli Piceno, nel
2000 i due
sendalli per il
Palio di Asti e nel il drappellone del
Palio di Siena.
Nel 2003 gli organizzatori del
Giro d'Italia gli affidano la creazione della
maglia rosa e del poster ufficiale, e nel
2005 a
Torino ha creato per
GTT delle opere tematiche nelle stazioni della
Metropolitana e per l'esterno del centro commerciale di via Livorno.
Nel 2007, firmò scene e costumi per l'opera
Madama Butterfly che inaugurò il 20 luglio la 53ª stagione del
Festival Puccini di
Torre del Lago Puccini. L'anno successivo ha curato "Nespolo legge Dante", un trittico a tiratura limitata commissionatogli dalla
De Agostini di Novara per la lettura della
Divina Commedia attraverso l'arte figurativa. Seguono la mostra personale realizzata a New York dalla Walter Wickiser Gallery, e la antologica al
Museo del Cinema. Partecipò inoltre alla mostra "Italics: Arte Italiana tra tradizione e rivoluzione, 1968-2008" con due opere, su invito della Direzione di
palazzo Grassi a Venezia.
Nel
2009 presso il
Museo del Territorio Biellese venne allestita la mostra antologica
Nespolo, ritorno a casa, alla quale seguono altre retrospettive: alla Galleria Canci di
Lerici allestisce una mostra personale, al
Museo Nazionale del Bargello di
Firenze (2010), a
Palazzo Trinci a Foligno (
Nespolo. Ipotesi Antologica, 2010), al Museo d'Arte Contemporanea Casa del Console di
Calice Ligure, alla Galleria dell'
Accademia Albertina di Torino (2010), al
Museo Camparidi
Sesto San Giovanni, e in numerose altre gallerie pubbliche e private.
Ha collaborato inoltre col marchio
Brooksfield per un intervento stilistico biennale nelle collezioni e nella comunicazione (2009-2010). Nel 2010è divenuto socio onorario del movimento artistico letterario
[1] di Torino. Nel marzo 2012 riceve la cittadinanza onoraria della città di
Santhià, nella quale ha trascorso la fanciullezza e l'adolescenza e dove ha compiuto i primi esperimenti pittorici.
Numerose sono le collaborazioni per la creazione di campagne pubblicitarie: tra le tante con
Campari,
Piaggio e
Caffarel.
Nel 2016 ha aderito al Manifesto "Corporate Art" di
Luca Desiata insieme ad
Alexander Ponomarev,
Fernando De Filippi e altri artisti.
[2]
Ugo Nespolo vive e lavora ancora oggi a
Torino.