Valeriano Trubbiani - Il drago
Valeriano Trubbiani - Il drago
SKU:CMEN003
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Caratteristiche
Caratteristiche
Formato: Medio (40-100cm)
Orientamento: Verticale
Supporto: Tavola
Soggetto: Venezia
Stile: Figurativo
Descrizione dell'opera
Descrizione dell'opera
L’opera si intitola “Il Drago” e approfondisce una delle tematiche più care a Valeriano Trubbiani. L’artista ci mostra un mondo di violenza e guerra a volte calato anche in un contesto fiabesco e folcloristico. In quest’opera si affiancano il suo gusto narrativo con la sua filosofia che sostiene che l’arte debba creare ferite dell’anima che si risanano grazie a una nuova contemplazione del mondo, una scossa che porta ripensamenti.
Lo stile del dipinto è tipico per la poetica visiva di Trubbiani. Ci presenta uno stile fortemente distintivo e spigoloso, che sembra una trasposizione delle sue sculture belliche con il pennello. Crea un insieme di colori tenebrosi, un’atmosfera cupa e drammatica. Abile illustratore qui dimostra tutta la sua competenza disegnativa, ma dove spesso realizza animali nel loro minimo dettaglio qui subentra un insieme che si svela abbinato al titolo del quadro, che ci aiuta a leggere correttamente l'insieme ponderato di zone piene e vuote che si accostano per creare un’idea complessiva. Solo così arriviamo ad interpretare correttamente il protagonista scheletrico che minaccioso.
Valeriano Trubbiani nasce a Macerata nel 1937. Sin da giovane si appassiona all’arte in tutte le sue forme ed inizia negli anni Cinquanta a lavorare i metalli nella bottega paterna. Nel 1956 si diploma all’Istituto d’Arte di Macerata e subito dopo inizia ad esporre le sue prime opere pittoriche e scultoree in mostre personali. Successivamente, nel 1959, si sposta a Roma per frequentare l’Accademia di Belle Arti. Negli anni Sessanta intensifica la produzione scultorea, lavorando nella bottega del padre, e la affianca alla scenografia e alla grafica. In questi anni matura la sua poetica visiva, per la quale l’arte deve provocare ferite e quindi approfondisce tematiche come città assediate, la crudeltà della tecnologia, bestiari e racconti favolistici che trattano elementi di situazioni belliche. Negli anni seguenti partecipa a varie mostre nazionali e internazionali tra cui la Biennale di Venezia e la Quadriennale di Roma. Negli anno Ottanta affronta un ciclo dedicato ai “Racconti di mare”. Diventa successivamente docente di scultura all’Accademia di Belle Arti di Macerata, ma rifiuta la nomina a direttore della stessa. Il maestro si spegne nel 2020.
Spedizione e resi
Spedizione e resi
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