Vincenzo Volpe - Giovane signora
Vincenzo Volpe - Giovane signora
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Caratteristiche
Caratteristiche
Certificato: Si
Formato: Medio (40-100cm)
Orientamento: Verticale
Supporto: Tela
Soggetto: Ritratto
Stile: Astratto
Descrizione dell'opera
Descrizione dell'opera
Il ritratto è una delle più diffuse espressioni artistiche nell’ambito soprattutto della pittura, ma anche della scultura, in tutte le epoche. Il ritratto è, in primo luogo, una descrizione del soggetto rappresentato, un tentativo di riportare in modo veritiero e naturale la sua fisionomia e le sue caratteristiche individuali. Con l’evolversi progressivo della ricerca artistica alla descrizione fisionomica del soggetto si è affiancata anche quella psicologica. Pertanto il ritratto, nei secoli, è diventato anche un mezzo d’indagine introspettiva sul soggetto, sul suo carattere e il suo stato d’animo. Sono intervenuti, a favore di questo tipo d’indagine, i processi di astrazione portati dall’arte contemporanea.
Il linguaggio pittorico di Vincenzo Volpe fa affidamento soprattutto sulle qualità espressive del colore. La struttura disegnativa e la griglia prospettica vengono completamente scardinate per lasciare spazio alla forza delle pennellate. Tuttavia l’artista si tiene ben saldo alla realtà fenomenica, perché anche con le sue pennellate cariche di colore, estremamente dense, riesce a delineare l’essenza del soggetto, dandogli vigore espressivo. Anzi, in questo bellissimo ritratto possiamo constatare come, il pittore abbia aderito fedelmente ad un tipo di poetica compiutamente realista/verista. Sia nella definizione del soggetto, riportato così com’è, senza filtri di idealizzazioni, in una posa quasi casuale e con un volto vero. Ma anche dal punto di vista formale, adottando una pennellata molto costruita, che rispecchia la complessità visiva dello sguardo umano.
Vincenzo Volpe (Grottaminarda, 1855 – Napoli, 1929). La sua pittura si fece notare nel 1877 con ritratti e paesaggi, durante la contrapposizione fra la nuova scuola Verista (Palizzi e Morelli), alla quale Vincenzo Volpe aderì, seppur esprimendo nei dipinti il suo mondo interiore e il convenzionalismo accademico. Nel 1880 alcune sue opere esposte a Torino e nel 1881 alla mostra Nazionale di Milano e riscossero notevoli consensi. Nel 1900 re Umberto I lo volle a Palazzo Reale, dove gli diede uno studio. Lo stesso monarca volle essere ritratto da Volpe. Nel 1902 vinse il concorso per docente di pittura all'Istituto di Belle Arti, prendendo il posto del suo maestro Domenico Morelli.
Spedizione e resi
Spedizione e resi
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