Virgilio Marchi - Senza titolo
Virgilio Marchi - Senza titolo
SKU:DZER002
Tecniche miste, 56x42
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Caratteristiche
Caratteristiche
Formato: Medio (40-100cm)
Orientamento: Orizzontale
Supporto: Carta/cartoncino
Soggetto: Altro
Descrizione dell'opera
Descrizione dell'opera
L’opera fa parte di una collezione molto interessante che illustra l’attività di architetto di Virgilio Marchi. Si tratta di una serie di disegni tecnici di interni, sia di uffici che di case private. L’interesse è, innanzitutto, di ordine estetico, relativo alle scelte di design e di arredamento, nella disposizione e nella progettazione dei mobili.
Dal punto di vista formale, invece, viene messo in evidenza il carattere decisamente tecnico di questi disegni. Gli interni sono realizzati come perfette scatole spaziale, costruite su rigorose prospettive angolari. Tutto il disegno è caratterizzato da linee nette e pure, ma non manca il gusto nella descrizione vivace dei particolari. Anche la stesura del colore stempera il carattere progettuale dell’opera, concedendo una maggiore freschezza esecutiva.
Virgilio Marchi (Livorno 1895 – Roma 1960) è stato scenografo e architetto. Esponente di spicco del secondo Futurismo e uno dei maggiori scenografi italiani, Virgilio Marchi sin da giovane stringe un forte rapporto di amicizia con Filippo Tommaso Marinetti a cui progetta una villa, a Capri, nel 1927. I suoi disegni rappresentano la sintesi perfetta tra cultura architettonica e urbanistica delle avanguardie come Antonio Sant’Elia e Mario Chiattone, e la pura ricerca formale. Nel 1925 ristruttura il Teatro Odescalchi, dotandolo di un moderno impianto elettrico, la Casa d’arte Bragaglia e il Teatro degli indipendenti, per poi sviluppare anche il progetto di restauro delle antiche terme di Roma, in Via degli Avignonesi. Nel 1929 disegna scene e costumi di due opere di Gioachino Rossini, L’italiana in Algeri e La cenerentola; nel 1930 inizia la sua collaborazione con la Compagnia di Lamberto Picasso per poi pubblicare, nel 1931, Italia nuova. Nel 1934 partecipa al Convegno Volta, indetto dall’Accademia d’Italia e, tra il 1948 e il 1952, realizza il Cinema Odeon di Livorno, oggi sostanzialmente demolito.
Spedizione e resi
Spedizione e resi
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