Bruno Canova - Senza titolo
Bruno Canova - Senza titolo
SKU:ECIG001
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Caratteristiche
Caratteristiche
Tiratura: Esemplare VI/X
Formato: Medio (40-100cm)
Orientamento: Orizzontale
Descrizione dell'opera
Descrizione dell'opera
Questa litografia è un tipico esempio della produzione grafica di Bruno Canova. L'artista concepisce le sue opere come dei fogli strappati da un qualche taccuino di schizzi, ritrovato per caso. Su questi fogli, misteriosi ed enigmatici, l'artista sviluppa la sua indole surrealista ed astratta.
Lo stile di Bruno Canova è il frutto di una ricerca personale che ha portato alla creazione di un proprio mondo dai tratti surreali. Nel costruire i suoi personaggi Canova si ispira ad una dimensione fantasiosa in cui i soggetti sono il frutto di un sintetismo accentuato. Sul piano formale, alla base di questa ricerca, vi è una eleganza grafica di altissimo livello che si sposa alla perfezione con la fantasia sconfinata dell’autore. Tutto ciò è particolarmente evidente nelle litografie le quali mostrano l’uso di un tratto deciso a delineare le figure e gli oggetti. La sensazione di straniamento viene ulteriormente accentuata dalla creazione, da parte dell’artista, di uno spazio complesso, non univoco, ma costruito da linee prospettiche molteplici.
Bruno Canova (Bologna, 1925-Lacco Ameno 2012). Dopo l’esordio nel 1949 a Praga in una mostra sulla grafica italiana, si dedica al lavoro di artista a Roma, città dove passerà tutta la vita e dove frequenta, tra gli altri, Mario Mafai, Alberto Ziveri, Renato Guttuso, Renzo Vespignani, Salvatore Scarpitta, Ugo Attardi, Pier Paolo Pasolini. Nel 1965 vince il Premio Suzzara e partecipa alla Quadriennale di Roma dove il suo lavoro viene notato da Carlo Ludovico Ragghianti che gli scrive una lettera di grande apprezzamento. Tra le tante mostre si ricordano le personali a Villa Pignatelli a Napoli (1975), al palazzo dei Diamanti di Ferrara (1976), alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma (1993) e al Museo Laboratorio dell’Università romana “La Sapienza” (1998), la Quadriennale di Roma del 1965 e del 1986, la partecipazione al Padiglione Italia, sezione Lazio, della 54. Biennale di Venezia a Palazzo Venezia a Roma (2011); Galleria Studio S, Roma (2013); Casino dei Principi, Musei di Villa Torlonia, Roma (2013-14); Castello Svevo, Grottaglie (2016); Museo Internazionale della Memoria, Ex Campo di Concentramento, Ferramonti di Tarsia (2013; 2020); Museo Il Correggio, Correggio-Istituto Italiano di Cultura, Lisbona (2017); Museo Le Piccole Cisterne, Fermo (2018); Pinacoteca Fondo Gottardo Mancini, Montegranaro (2019); Musei dei Brettii e degli Enotri, Cosenza (2022), L’arte sala Umberto Boccioni, Palazzo Corrado Alvaro, Reggio Calabria (2022).
Spedizione e resi
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