Trento Longaretti - Figura donna
Trento Longaretti - Figura donna
SKU:CCAT003
70x80, anno 1971
Bonifico bancario
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Caratteristiche
Caratteristiche
Certificato: No
Formato: Medio (40-100cm)
Orientamento: Verticale
Descrizione dell'opera
Descrizione dell'opera
Da sempre la figura umana è stata al centro della ricerca artistica. Fin dall’età classica la resa naturalistica dell’anatomia umana è stata uno degli obiettivi principali di pittori e scultori di tutti tempi. La rappresentazione della figura femminile è un’espressione di questa aspirazione, trasversale a tutte le epoche e a tutte le correnti stilistiche. Infatti, oltre alle interpretazioni naturalistiche, proprie del Rinascimento e dei vari classicismi, che mirano ad una rappresentazione veritiera e dettagliata del corpo umano, la figura femminile è stata protagonista anche all’interno delle nuove concezioni estetiche portate dalle avanguardie storiche, come nel cubismo, nell’espressionismo e nel surrealismo.
Trento Longaretti nella sua carriera pittorica è stato uno dei più emozionanti interpreti del periodo bellico e post-bellico. Longaretti si è occupato soprattutto della persecuzione del popolo ebraico che egli rappresenta sempre con figure di viandanti, in eterno movimento, persone senza più una casa, alla ricerca di un posto in cui fermarsi. Sono figure potentemente simboliche (per questo quasi decontestualizzate, in modo da assumere un carattere più generico) che puntano il dito contro qualsiasi genere di persecuzione o discriminazione. A livello formale, come si è già accennato, Longaretti punta su una rappresentazione generica ed in questo è supportato dalla notevole capacità di sintesi che gli permette la sua stesura pittorica. Le figure vengono delineate con pochi tocchi di puro colore in una riduzione fisionomica che corrisponde ad un maggior vigore espressivo.
Trento Longaretti è nato a Treviglio nel 1916 ed è scomparso a Bergamo nel 2017. Si forma inizialmente all’Accademia di Brera, ma nel 1939 è costretto a lasciare per adempiere ai suoi doveri durante il periodo bellico. La Seconda Guerra Mondiale segnerà in modo indelebile il suo percorso pittorico. Alla fine della guerra può riprendere pienamente la propria carriera pittorica dedicandosi frequentemente anche all’affresco, alle vetrate ed ai mosaici. Partecipa più volte alla Biennale di Venezia ed alla Quadriennale di Roma. A livello stilistico è un artista che va inserito nel gruppo di Corrente, insieme a Guttuso, Sassu e Vedova.
Spedizione e resi
Spedizione e resi
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