Vittorio Brevi - Composizione 3
Vittorio Brevi - Composizione 3
SKU:DGOZ002
Tecniche miste, 70x50
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Caratteristiche
Caratteristiche
Formato: Medio (40-100cm)
Orientamento: Orizzontale
Supporto: Tela
Soggetto: Città
Stile: Figurativo
Descrizione dell'opera
Descrizione dell'opera
La ricerca artistica di Vittorio Brevi rientra nell’ambito dell’estetica spazialista. Nato nel 1946 con il Manifesto Blanco di Lucio Fontana, lo Spazialismo si pone innanzitutto come una problematica relativa alla percezione dell’opera d’arte. Lo scopo del movimento è quello di superare definitivamente la superficie della tela per un’esperienza percettiva che coinvolga definitivamente lo Spazio. Da qui, dunque, il coinvolgimento di mezzi tecnici elettronici usati per la loro capacità di irradiare energia o l’uso di tecniche gestuali, come i buchi o i tagli, allo scopo sfondare la superficie dell’opera e invaderla con l’accidentalità del reale. Nel caso di Brevi l’irradiazione dell’opera nello spazio avviene per mezzo dei movimenti circolari delle sue figure meccaniche.
L’opera è molto esemplificativa della ricerca di Vittorio Brevi. La realtà viene completamente rielaborata dall’artista tramite un procedimento di ricostruzione meccanomorfa. L’estetica di Brevi è basata sulla presenza di spirali di cui intuiamo i movimenti circolari. Le forme hanno una razionalità iperreale, che trova nella purezza del disegno la sua espressione più personale. Anche in questa opera Vittorio Brevi tende a superare la bidimensionalità con una composizione capace di irradiare energie nello spazio stesso del fruitore. Il dinamismo del soggetto, già sviluppato di per sé dalla stessa figura, viene sottolineato anche da un’esecuzione oggettiva.
Vittorio Brevi (Pontoglio, 1927 – Milano, 2003). Si trasferisce a Milano verso la fine degli anni ’50, dove si forma artisticamente nel quartiere di Brera. È in questi anni che affina la sua tecnica affiancandosi alla corrente spazialista e conosce artisti come Lucio Fontana, Piero Manzoni e Daniele Oppi. A partire dagli anni sessanta inizia a tenere mostre personali e a partecipare a rassegne collettive di spessore sia italiano che internazionale. Tra queste ricordiamo la sua mostra del 1969 alla Galleria Caravan House of East and West di New York. Nel 1973 partecipa alla Collettiva Manifesto spazialista futuribile presso il Centro Braidense. Nel 1974 alcune sue opere fanno parte della XXI Rassegna Internazionale di Elettronica Nucleare e Aerospaziale. Negli anni successivi esporrà in diverse città tra cui Milano, Brescia e Como e le sue opere saranno trattate in numerose riviste di settore e non, tra cui l’autorevole New York Times.
Spedizione e resi
Spedizione e resi
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