
Maurizio Cattelan
Artista di indiscussa fama, che ha fatto parlare tutto il mondo di se stesso e delle sue sconcertanti, irritanti, ironiche e spiazzanti opere d'arte, Maurizio Cattelan, difronte a questo inestimabile successo, ha dichiarato più volte di avere scelto di fare l'artista perché è un mestiere dove non c'è bisogno di lavorare. Proprio il tema del lavoro, inteso come terrore del fallimento personale nella
società contemporanea e come conseguenza della disoccupazione, è uno degli argomenti che l'artista tratta nelle sue opere, per esempio quando rappresenta la figura del barbone. Cattelan, dunque, accanto alla sua vena ludica, impertinente e dissacratoria nei confronti delle icone dell'arte (smonta il credo di Joseph Beuys sull'arte come rigenerazione sociale; si prende gioco del readymade di
Duchamp; distrugge l'impostazione artistica di Lucio Fontana) e dei simboli del potere politico (le sue raffigurazioni di Kennedy, di Giovanni Paolo II, di Hitler),
dichiara apertamente di riflettere sulla sofferenza, l'infelicità, l'insoddisfazione dell'epoca contemporanea e sulla condizione di sottomissione ai dogmi che oggi opprimono l'uomo. È il lato malinconico di Cattelan che emerge e che è evidente in Bidibidobidiboo (1995), autoritratto surreale dell'artista in veste di scoiattolo suicida all'interno di una cucina miniaturizzata, riproduzione di quella in cui ha vissuto da bambino. Il richiamo all'infanzia è suggerito anche dal titolo fiabesco che, in modo grottesco, collega la violenza dell'atto del suicidio con il potere della
formula magica, riscattando l'uomo dalla condizione di sottomissione, verso un'evasione.
Nella seconda opera presentata in mostra (All, 2008), Cattelan affronta in modo ancora più dichiaratamente tragico la tematica della morte. Nove corpi allineati come in
una fossa sono coperti da un leggero lenzuolo poggiato sopra le membra perfettamente delineate dalla lavorazione quasi barocca del marmo carrarese. È una riflessione
dell'artista su diverse tematiche da sempre ricorrenti nella storia dell'umanità, quali i massacri, le persecuzioni, le
morti ingiustificate, i martiri, che, come l'arte di Cattelan, spiazzano e sconcertano l'inconscio collettivo.

